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Nonostante moltissimi trovino che l’utilizzo di un driving guide sia il modo migliore per visitare le bellezze del nostro Paese, la professione del driving guide ufficialmente non esiste. Anni addietro si usava la riduttiva definizione di English speaking driver, e cioè autista parlante Inglese. Riduttiva in quanto spesso non solo questo autista parlava Inglese, ma magari anche Francese e/o Spagnolo, ma anche perché la conoscenza della lingua non serviva solo a capire il cliente quando dava istruzioni circa il luogo dove intendeva recarsi, ma piuttosto di rispondere al turista tutte le volte che questi chiedeva informazioni circa i luoghi visitati. Succedeva quindi spesso che il cliente dimenticasse che questa persona fosse il suo autista, o quantomeno di aver richiesto al portiere dell’albergo, o all’agente di viaggi, un autista parlante Inglese e cominciava a riferirsi a lui come “la mia guida”. Il nostro prontamente puntualizzava che non era la sua guida, ma il suo autista. |
![]() Driving guides al porto di Civitavecchia |
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Questo non solo per non incorrere in sanzioni in caso di domande imbarazzanti da parte delle forze dell’ordine non essendo una guida autorizzata, ma anche sperando che il cliente capisse che qualsiasi cosa facesse per lui oltre il canonico dovere di guidare era a titolo assolutamente gratuito e lo faceva solo per passione e simpatia, sperando che il cliente concretizzasse la propria gratitudine con una buona mancia! Lo scopo che la nostra associazione si prefigge è quello di colmare un vuoto nella classificazione degli operatori in questo settore del turismo. Infatti, mentre le figura della guida, dell’interprete e dell’accompagnatore turistico nonché quello dell’autista da noleggio e del tassista sono riconosciute ufficialmente, quella del driving guide, ovvero guida-autista, non esiste. Ognuno può sentirsi libero di autodefinirsi tale senza che nessuno, a parte il mercato stesso, possa smentirlo. Non vogliamo certo, almeno non in questo stadio, ottenere che il driving guide debba passare un esame per potersi definire tale, ma piuttosto che le sue competenze professionali siano riconosciute almeno dai suoi colleghi. |
Driving guide coi baffi! |
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Premesso che nessuno degli associati ha la presunzione di poter esaminare un aspirante socio e decidere se questi possa o no definirsi un driving guide, questa associazione, almeno per ora, da il benvenuto a tutti coloro che stanno svolgendo questa professione con professionalità, onestà e dedizione, come un circolo privato al quale bisogna essere introdotti da un socio garante. Pertanto il potenziale cliente potrà sentirsi garantito circa la qualità del servizio offerto se questi si dichiarerà appartenente all’associazione in quanto stimato professionalmente dai suoi stessi colleghi. |
![]() Driving guide simpatico! |
![]() Logo della Driving Guides Association |